CKS KARATE CERTALDO

Vai ai contenuti

Menu principale:

L'influenza di Yoshitaka nello Shotokan

Lo shotokan


L'influenza di Yoshitaka nello shotokan Funakoshi stabilisce un sistema di "kyu" e di "dan" per designare i gradi degli allievi ed elabora i corsi che vengono tenuti dai suoi allievi anziani. Delega, in ogni università, la responsabilità dell'insegnamento all'allievo anziano più avanzato nel karate e quella del dojo Shotokan al suo terzo figlio, Yoshitaka. Il lavoro di Funakoshi consiste nell'andare ogni giorno nelle varie università per dare consigli e per insegnare. Già più di una decina di università si sono affiliate allo Shotokan. La sua scuola comincia ad allargarsi, al di fuori di Tokyo, con il trasferimento in provincia dei suoi allievi anziani. Funakoshi effettua quindi, di tanto in tanto, un viaggio d'insegnamento più o meno lungo. Uno dei figli di G. Funakoshi, Yoshitaka, si è formato al karate con lo scopo di prepararsi a succedere a suo padre alla testa dello Shotokan. "... Il suo terzo figlio, Yoshitaka, è arrivato a Tokyo all'età di quindici anni circa. Dapprima ha lavorato come apprendista carpentiere a Senju, grazie alla raccomandazione di M. Yamada. Ma, pensando che questo lavoro non gli si confacesse, M. Himotsu, all'epoca studente università di Tokyo, lo ha invitato a studiare nel laboratorio di radiologia dell'università, dove ha ottenuto il diploma di tecnico in radiologia... Yoshitaka ha cominciato a praticare il karate per iniziativa di suo fratello maggiore Yoshihide, che è arrivato a Tokyo un po' più tardi. Quest'ultimo lavorava in una piccola bottega situata al ministero delle finanze. E' lui che ha persuaso suo padre e suo fratello minore della necessità di formare Yoshitaka come successore del padre, poiché questi invecchiava. Così Yoshitaka è rientrato ad Okinawa per un soggiorno di un mese, poi ha cominciato ad insegnare il karate-jutsu dopo aver lasciato il laboratorio di radiologia..." (H. Otsuka). Benché di salute cagionevole fin dall'infanzia, Yoshitaka diventa alla fine, al prezzo di sforzi appassionati, un esperto incontestabile della propria arte. Egli apporta al karate di suo padre parecchie modifiche, che quest'ultimo non sempre apprezza. Yoshitaka introduce maggiore ampiezza e dinamismo nell'esecuzione delle tecniche. Lo stile attuale dello Shotokan proviene più da Yoshitaka che da suo padre. Ecco alcune testimonianze su questo punto e sulla personalità di Gichin Funakoshi. F. Takagi (nato nel 1920), ex-segretario generale della WUKO (World Union of Karate-do Organisation): "Il Maestro Yoshitaka era incontestabilmente forte. Una parte importante del nostro karate Shotokan proviene da lui... "G. Funakoshi non era un karateka, per lo meno non un tecnico del karate. Per noi era tanto un maestro di vita quanto un adepto di karate". Fra le modifiche apportate al karate Shotokan, Yoshitaka Funakoshi prende l'iniziativa di introdurre l'esercizio del combattimento libero nel suo insegnamento, cosa che riesce male accetta a suo padre. Di fatto si acuisce sempre più il divario tra i modi di praticare e di insegnare il karate del padre e quelli del figlio, tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello morale. Yoshitaka e alcuni adepti dello Shotokan, nel corso di un viaggio ad Osaka, fanno un allenamento comune con adepti di Goju-ryu (un altro stile di Karate). Essi organizzano un incontro di combattimento libero, cosa naturale in quell'epoca, in cui la tensione militarista era forte nelle giovani generazioni. Gli incontri tra le diverse scuole portavano facilmente allo scontro reale; per di più non vi era ancora alcuna regola per i combattimenti di karate. In breve, nel corso di questo combattimento la disfatta di Yoshitaka e dei suoi amici è innegabile. Secondo diverse testimonianze, è al ritorno da questo viaggio che Yoshitaka prende l'iniziativa di introdurre l'esercizio del combattimento libero nell'allenamento dello Shotokan, ed elabora tecniche e strategie per il combattimento libero. Il suo atteggiamento di ricerca dell'efficacia nel Karate scava un fossato tra lui e suo padre.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu