CKS KARATE CERTALDO


Vai ai contenuti

Storia e foto

Scherma

Gruppo Scrimia Certaldo “Scoto da Semifonte” settore difesa personale del Centro Karate Shotokan Polisportiva Certaldo A.S.D.

Certaldo 14/10/2005

Dopo due anni di pratica un po’ in sordina è arrivata a Certaldo una nuova attività ludico sportiva: la scherma di bastoni, o “Scrimia”.
Il praticare questa disciplina ci fa ritornare un po’ nel lontano medioevo, grazie a quanto ci ha lasciato in eredità il Maestro Fiore De’ Liberi di Cividale del Friuli con il suo “Flos Duellatorum” datato 1409, e da altrettanti valenti Maestri come il Pisano Filippo Vadi con il suo “De Arte Gladiatoria Dimicandi” e del Bolognese Achille Marozzo con “Opera Nova”. Detti Maestri hanno lasciato importanti opere con disegni e scritte in versi, per mezzo delle quali è stato possibile riscoprire , apprezzare e studiare la “Scrimia”; il significato di Scrimia è schermarsi, ripararsi cioè in senso difensivo.
Chi scrive ha avuto la fortuna di conoscere ed allenarsi con uno dei più conosciuti Maestri e studioso della Scherma antica ; il Prof. e Maestro Antonio G. Merendoni di Bologna. Grazie anche ad oltre trenta anni di pratica di Arti Marziali, ho potuto codificare e trasmettere questa bellissima Arte Marziale tutta Italiana, della quale dobbiamo sentirci orgogliosi. L’amore per la Scrimia è nato nel 2000 studiando i primi manuali dei citati Maestri, dei quali ho cercato di comprendere il loro linguaggio ed insegnamento di vita. La Scrimia ed il Karate hanno moltissime cose in comune, per questo l’una completa l’altra. Il programma pratico prevede lo studio dei fondamentali con tutti i possibili attacchi, le difese, i passi e gli spostamenti, le posture, gli inviti,le forme, le prese, le combinazioni semplici e complesse, inoltre il tutto viene fatto indipendentemente sia con la parte sinistra che con la destra.
Le “armi” studiate sono il bastone semplice da 90 cm. con presa ad una mano e due mani, e il bastone da passeggio. Le tecniche usate per il bastone ad una mano possono essere applicate anche in gran parte dalla sciabola, mentre quelle con presa a due mani sono applicabili con quelle della spada medievale per il duello con o senza armatura. L’uso del bastone si rifà invece all’uso più recente, quando in pratica venne proibito il porto delle spade.
Per praticare questa attività non è necessario l’uso di attrezzi , protezioni ed accessori, ma del solo bastone fornito dalla nostra associazione.
Gli allenamenti si tengono tutti i Sabati dalle ore 15.00 alle 17.00 presso la palestra delle scuole medie G. Boccaccio, i corsi sono gratuiti, ed hanno la durata di tutto l’anno. Gli allievi vengono accettati dopo breve colloquio conoscitivo per una valutazione psico attitudinale.
Per informazioni Fabrizio Ponzi 0571/668946 oppure 3294003749.




POSTA DI FINESTRA DESTRA (O REALE)


Si tratta di una guardia alta, con la spada a dx e il piede sx avanzato, atta a colpire “in primis” con un mezzano mandritto alto, a cui lo “snodarsi” delle braccia in crociate conferisce forza e velocità. Può essere usata per parare (un mandrito o una punta) e rispondere, può confrontarsi con tutte la guardie alte e basse, ma si può usare anche come guardia di passaggio, da cui uscire e in cui rientrare più volte nella fase di studio fra i due contendenti. Un altro colpo che si può effettuare con successo partendo da questa guardia è una grande punta dall’alto in basso (imbroccata) sempre portata sciogliendo l’incrocio delle braccia.
Anche l’illustrazione dì Vadi, oltre che il testo del Getty e del Morgan ci aiuta a confutare una volta per tutte un errore interpretativo che curiosamente si è diffuso a macchia d’olio nel mondo della scherma storica e dei gruppi di rievocazione per cui questa guardia sarebbe solo una parata su fendente verticale.
Infatti a prima vista l’illustrazione del PD, l’unica conosciuta in genere a tali gruppi, potrebbe anche essere interpretata in questo modo, ma solamente se la si considera isolatamente, e non si è quindi compresa l’impostazione generale dell’esposizione delle guardie negli autori medievali in genere. Infatti, come abbiamo sottolineato in precedenza, gli schermitori delle illustrazioni si fronteggiano l’un l’altro, e quindi anche nell’illustrazione in oggetto è la punta della spada ad essere rivolta verso l’avversario.
L’illustrazione di Vadi, come detto, viene a fugare ogni possibile dubbio residuo: non è possibile parare un fendente in questa posizione, e gli occhi dello schermitore sono fissi sul suo avversario: è evidente che da questa guardia si minaccia l’avversario con un mandritto.




Torna ai contenuti | Torna al menu