CKS KARATE CERTALDO


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Storia e foto

Scherma

Certaldo 06/06/2010

Dopo cinque anni ininterrotti di attività ci possiamo ritenere soddisfatti di quello che abbiamo fatto.
Molte sono state le persone che hanno voluto provare questa disciplina , soprattutto giovani in età scolare. La nostra attività è prevalentemente ludico sportiva , praticata con grande passione.
Scherma di bastoni, o "Scrimia"
Il praticare questa disciplina ci fa ritornare un po' nel lontano medioevo, grazie a quanto ci ha lasciato in eredità il Maestro Fiore De' Liberi di Cividale del Friuli con il suo libro intitolato
"Flos Duellatorum" datato 1409, e da altrettanti valenti Maestri come il Pisano Filippo Vadi con il suo "De Arte Gladiatoria Dimicandi" e del Bolognese Achille Marozzo con "Opera Nova". Detti Maestri hanno lasciato importanti opere con disegni e scritte in versi, per mezzo delle quali è stato possibile riscoprire , apprezzare e studiare la "Scrimia"; il significato di Scrimia è schermarsi, ripararsi cioè in senso difensivo.
Chi scrive ha avuto la fortuna di conoscere ed allenarsi con uno dei più conosciuti cultori e studioso della Scherma antica ; il Prof. e Maestro Antonio G.G. Merendoni di Bologna. Grazie anche a trentacinque anni di pratica di Arti Marziali, ho potuto codificare e trasmettere questa bellissima Arte Marziale tutta Italiana, della quale dobbiamo sentirci orgogliosi, la possiamo definire una scienza esatta. L'amore per la Scrimia è nato nel 2000 studiando i primi manuali dei citati Maestri, dei quali ho cercato di comprendere il loro linguaggio e insegnamento di vita. La Scrimia e il Karate hanno moltissime cose in comune, per questo l'una completa l'altra. Il programma pratico prevede lo studio dei fondamentali con tutti i possibili attacchi , le difese, i passi e gli spostamenti, le posture, gli inviti,le forme, le prese, le combinazioni semplici e complesse. Il lavoro è fatto in piena simmetria , e prevede l'utilizzo sia della parte destra sia della parte sinistra , in modo tale da non provocare scompensi a livello muscolare sia degli arti superiori sia di quelli inferiori.
Le "armi" studiate sono limitate al bastone semplice da 90 cm. usato con una mano e con due mani; il bastone da passeggio; la sciabola. Le tecniche usate per il bastone ad una mano possono essere applicate in gran parte nella sciabola, mentre quelle con presa a due mani sono applicabili con la spada medievale per il duello con o senza armatura. L'uso del bastone da passeggio si rifà invece all'uso più recente, quando in pratica fu proibito il porto delle spade.
Per praticare quest'attività non sono necessari attrezzi , protezioni e accessori, ma del solo bastone fornito dalla nostra associazione. Il nostro intento è di promuovere e far conoscere questa bellissima attività senza la pretesa di far concorrenza ad altre società.
Gli allenamenti si tengono tutti i Sabati dalle ore 15.00 alle 17.00 presso la palestra delle scuole medie G. Boccaccio, i corsi sono gratuiti; iniziano i primi di Settembre e finiscono alla fine di Luglio dell'anno successivo. Gli allievi sono accettati dopo breve colloquio conoscitivo per una valutazione psico attitudinale. Il nostro motto è "divertirsi".



Per informazioni Fabrizio Ponzi 0571/668946 oppure 3294003749



POSTA DI FINESTRA DESTRA (O REALE)

Si tratta di una guardia alta, con la spada a dx e il piede sx avanzato, atta a colpire "in primis" con un mezzano mandritto alto, a cui lo "snodarsi" delle braccia in crociate conferisce forza e velocità. Può essere usata per parare (un mandrito o una punta) e rispondere, può confrontarsi con tutte la guardie alte e basse, ma si può usare anche come guardia di passaggio, da cui uscire e in cui rientrare più volte nella fase di studio fra i due contendenti. Un altro colpo che si può effettuare con successo partendo da questa guardia è una grande punta dall'alto in basso (imbroccata) sempre portata sciogliendo l'incrocio delle braccia.
Anche l'illustrazione dì Vadi, oltre che il testo del Getty e del Morgan ci aiuta a confutare una volta per tutte un errore interpretativo che curiosamente si è diffuso a macchia d'olio nel mondo della scherma storica e dei gruppi di rievocazione per cui questa guardia sarebbe solo una parata su fendente verticale.
Infatti a prima vista l'illustrazione del PD, l'unica conosciuta in genere a tali gruppi, potrebbe anche essere interpretata in questo modo, ma solamente se la si considera isolatamente, e non si è quindi compresa l'impostazione generale dell'esposizione delle guardie negli autori medievali in genere. Infatti, come abbiamo sottolineato in precedenza, gli schermitori delle illustrazioni si fronteggiano l'un l'altro, e quindi anche nell'illustrazione in oggetto è la punta della spada ad essere rivolta verso l'avversario.
L'illustrazione di Vadi, come detto, viene a fugare ogni possibile dubbio residuo: non è possibile parare un fendente in questa posizione, e gli occhi dello schermitore sono fissi sul suo avversario: è evidente che da questa guardia si minaccia l'avversario con un mandritto.


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